L'Unione europea e l'Azerbaigian stanno entrando in una nuova fase della loro cooperazione, che va ben oltre il settore energetico. La visita della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen a Baku viene considerata un importante segnale della volontà reciproca di portare le relazioni a un livello di partenariato strategico di lungo periodo.
È questa l'opinione espressa dall'esperto italiano di economia e geopolitica Domenico Letizia.
Secondo Letizia, il principale fattore alla base dell'attuale dinamica delle relazioni è la convergenza degli interessi strategici delle due parti.
«Per l'Unione europea la diversificazione delle fonti energetiche e il rafforzamento della sicurezza energetica sono diventati obiettivi essenziali, e l'Azerbaigian ha offerto tempestivamente una soluzione affidabile. Per Baku, questa nuova fase rappresenta l'opportunità di consolidare definitivamente il proprio ruolo di snodo geopolitico ed economico tra l'Europa e l'Asia centrale. Il fondamento di questa cooperazione è la fiducia reciproca: l'UE ottiene un mercato stabile e investimenti tecnologici, mentre l'Azerbaigian garantisce affidabilità e continuità nelle forniture di risorse», ha affermato l'esperto.
A suo avviso, la conclusione di un nuovo accordo globale tra l'Azerbaigian e l'Unione europea rappresenterà una svolta istituzionale.
«Finora la cooperazione si è concentrata principalmente sul settore energetico. Il nuovo accordo consentirà di trasformarla in un partenariato articolato e strutturato, aprendo la strada a una più profonda integrazione commerciale, a un maggiore allineamento normativo e a una cooperazione nei settori della sicurezza, dell'innovazione e della transizione verde», ha dichiarato Letizia.
L'esperto ha riconosciuto che i negoziati richiederanno un allineamento sugli standard commerciali, sulle tariffe e sui meccanismi di tutela degli investimenti, ma ha sottolineato che la volontà politica delle parti consente di considerare tali questioni come sfide tecniche e non come ostacoli insormontabili.
Parlando della cooperazione energetica, Letizia ha osservato che essa si trova oggi a un livello molto elevato.
«Durante la fase più acuta della crisi energetica europea, l'Azerbaigian ha dimostrato la propria flessibilità e affidabilità aumentando le forniture di gas attraverso il Corridoio Meridionale del Gas, in particolare tramite il TAP verso l'Italia. Questa cooperazione non ha soltanto una dimensione commerciale, ma anche infrastrutturale e strategica nel lungo periodo. Ha rafforzato la sicurezza energetica di numerosi Stati membri dell'UE e ha confermato che l'Azerbaigian rimane un partner che rispetta i propri impegni anche in un contesto geopolitico complesso», ha sottolineato.
Secondo l'esperto, il prossimo ambito strategico sarà quello della cooperazione nel settore delle energie rinnovabili.
«Il potenziale dell'Azerbaigian nell'energia eolica, sia sulla terraferma sia nel Mar Caspio, così come nell'energia solare, è enorme. In questo campo gli interessi delle due parti coincidono perfettamente: l'Unione europea dispone delle tecnologie, dei capitali e della domanda di energia pulita, compreso l'idrogeno verde, mentre l'Azerbaigian possiede le risorse naturali e le aree necessarie per una produzione su larga scala. Progetti come il cavo elettrico sottomarino attraverso il Mar Nero per esportare elettricità verde verso l'Europa dimostrano che il futuro della transizione energetica europea non può essere immaginato senza la partecipazione di Baku», ritiene Letizia.
L'esperto ha inoltre richiamato l'attenzione sull'importanza della connettività dei trasporti. Secondo lui, i progetti in corso sono destinati a trasformare il ruolo dell'intero Caucaso meridionale, facendone il nodo centrale del Corridoio di Mezzo (Trans-Caspian International Transport Route).
«Gli investimenti dell'UE nelle infrastrutture ferroviarie, portuali e digitali nell'ambito dell'iniziativa Global Gateway consentiranno non solo di modernizzare l'Azerbaigian, ma anche di integrare l'intera regione nelle catene globali di approvvigionamento. Il miglioramento della connettività dei trasporti favorirà l'afflusso di investimenti privati, la creazione di nuovi posti di lavoro e la riduzione dei tempi di trasporto delle merci tra Europa e Asia, rafforzando la posizione del Caucaso meridionale come fondamentale ponte commerciale», ha osservato.
Commentando il ruolo dell'Unione europea nel garantire la stabilità regionale, Letizia ha sottolineato che il sostegno europeo ha un'importanza non solo politica, ma anche concreta.
«Il programma di assistenza del valore di 20 milioni di euro conferma l'impegno dell'UE a favore di una pace duratura. Non si tratta soltanto di iniziative diplomatiche, ma anche di un lavoro concreto nel campo dello sminamento umanitario, della ricostruzione delle infrastrutture e dello sviluppo delle comunità locali. Questa combinazione di sostegno politico e strumenti finanziari rafforza la fiducia e dimostra che la pace porta benefici economici tangibili a tutti gli abitanti della regione», ha dichiarato l'esperto.
Secondo Letizia, il potenziale della cooperazione tra l'Azerbaigian e l'Unione europea è tutt'altro che esaurito. Tra i settori più promettenti ha indicato l'agricoltura sostenibile e le agrotecnologie, la digitalizzazione e le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, lo sviluppo della cybersicurezza, la realizzazione di città intelligenti, l'ampliamento dei programmi educativi e della cooperazione scientifica, nonché la promozione del turismo e degli scambi culturali.
Concludendo, l'esperto ha affermato che il principale risultato della visita di Ursula von der Leyen è stato l'avvio di un nuovo modello di relazioni tra Bruxelles e Baku.
«Se dovessi riassumere tutto in un'unica idea chiave, parlerei di una reciproca interdipendenza strategica. L'Europa non considera più l'Azerbaigian soltanto come un fornitore di idrocarburi nei periodi di crisi. Oggi Baku è vista come un partner geopolitico di lungo periodo e un attore fondamentale nella transizione energetica. Gasdotti, reti per il trasporto di energia verde, corridoi digitali, rotte di trasporto internazionali e il lavoro congiunto per garantire la stabilità regionale costituiscono una base solida di cooperazione che renderà sia l'Europa sia l'Azerbaigian molto più resilienti di fronte alle sfide globali del XXI secolo», ha concluso Domenico Letizia.