A Roma si è tenuta una serata dedicata al mugham azero – FOTO – VIDEO

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13 Ottobre 2025 18:46
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A Roma si è tenuta una serata dedicata al mugham azero – FOTO – VIDEO

La Fondazione Khan Shushinski, con il sostegno finanziario dell’Agenzia statale per il supporto alle ONG e il patrocinio dell’Ambasciata dell’Azerbaigian in Italia, ha presentato un concerto di musica mugham.

L’evento è stato annunciato dalla presidente della Fondazione, Beyimkhanim Javanširova-Verdiyeva, figlia di Khan Shushinski. Il concerto si è svolto presso il Centro culturale dell’ambasciata, nell’ambito del progetto “Promozione della musica nazionale nel mondo”.

Tra gli ospiti erano presenti rappresentanti del corpo diplomatico, della società civile, della cultura e della scienza, nonché membri della diaspora azera.

Durante la serata sono intervenuti l’ambasciatore dell’Azerbaigian in Italia Rashad Aslanov, la direttrice del Centro culturale Gulnar Tagizade, e la presidente della Fondazione Beyimkhanim Javanširova-Verdiyeva, che hanno parlato dell’arte del mugham, patrimonio spirituale del popolo azero inserito nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.

Il pubblico ha potuto ascoltare capolavori della musica mugham e opere dei classici nazionali interpretati dalla cantante Nisbat Sadraeva, dal suonatore di tar Rustam Muslimov e dal kamanchaista Perviz Farhadov. L’esibizione dei musicisti azeri è stata accolta con calorosi applausi, trasformando la serata in una vera e propria festa del mugham azero.

Il portale italiano Eurasiaticanews ha pubblicato un articolo intitolato “La musica Mugham patrimonio UNESCO a Roma”, dedicato all’evento. Nell’articolo si sottolinea che il mugham azero è una forma d’arte complessa, basata sul folklore e sulle tradizioni orali popolari, che unisce poesia classica e improvvisazione musicale. Gli strumenti principali utilizzati nell’esecuzione del mugham – tar, kamancha e ghaval – sono parte integrante della cultura musicale dell’Azerbaigian.

L’autore dell’articolo, Carlo Marino, rappresentante italiano dell’Agenzia Europea di Notizie e direttore del portale Eurasiaticanews, evidenzia che, a differenza della musica occidentale, il mugham non si basa solo su una scala musicale definita, ma anche su melodie e elementi di improvvisazione tramandati di generazione in generazione. In quanto composizione a più parti, il mugham costruisce gradualmente una tensione emotiva creando un legame speciale tra l’esecutore e l’ascoltatore.

Nell’articolo si ricorda inoltre che nel 1977 un frammento di mugham, inciso sul “Disco d’Oro”, fu inviato nello spazio a bordo della sonda Voyager come simbolo del messaggio culturale dell’umanità.

Il testo parla anche dell’opera del celebre cantante e compositore azero Khan Shushinski (1901–1979), sottolineando che una delle sue canzoni più famose, “Şuşanın dağları” (“Le montagne di Shusha”), è dedicata alla sua città natale, Şuşa.