Nell’ambito della campagna internazionale “Justice for Khojaly”, con il sostegno del Comitato statale della Repubblica dell’Azerbaigian per il lavoro con la diaspora e con la collaborazione dell’Associazione italo-azerbaigiana, in Italia proseguono le iniziative informative dedicate all’anniversario del genocidio di Khojaly.
Per informare più ampiamente l’opinione pubblica italiana sul genocidio di Khojaly e attirare l’attenzione dei residenti e dei turisti su questa tragedia, a Roma è stata avviata una campagna informativa.
Nel quadro dell’iniziativa, per sette giorni sui monitor installati negli spazi pubblici, tra cui le stazioni della metropolitana e le fermate degli autobus, verranno trasmessi video e materiali informativi sul genocidio di Khojaly.
Nella notte tra il 25 e il 26 febbraio 1992, formazioni armate armene, con il sostegno del 366º reggimento fucilieri motorizzati dell’ex esercito sovietico, conquistarono la città di Khojaly, perpetrando un genocidio contro la popolazione civile.
A seguito di questo crimine, diretto non solo contro il popolo azero ma contro l’intera umanità, 613 abitanti di Khojaly furono uccisi con particolare crudeltà, tra cui 63 bambini, 106 donne e 70 anziani. Altri 5.379 residenti della città furono espulsi con la forza dalle loro case.
In quella tragica notte 1.275 civili furono presi in ostaggio. Il destino di 150 persone, tra cui 68 donne e 26 bambini, rimane tuttora sconosciuto.