L’Unione europea (UE) ha lanciato ad agosto una nuova piattaforma per la connettività dei trasporti, pensata per collegare l’Europa all’Asia centrale attraverso il Mar Nero e il Caucaso meridionale. Insieme alle istituzioni finanziarie internazionali, l’UE intende mobilitare circa 2 miliardi di euro per lo sviluppo delle infrastrutture nella regione del Mar Nero e nel Caucaso meridionale.
La commissaria europea per l’Allargamento Marta Kos ha dichiarato che nei prossimi 15 anni il volume delle merci trasportate lungo la rotta transcaspica potrebbe quintuplicare.
I principali partecipanti al corridoio sono il Kazakistan e l’Azerbaigian.
Il Kazakistan ha riferito di aver investito 35 miliardi di dollari nelle infrastrutture di trasporto negli ultimi sette anni e intende proseguire gli investimenti per rafforzare il proprio ruolo come uno dei principali collegamenti tra Cina ed Europa.
Anche le istituzioni finanziarie internazionali partecipano attivamente allo sviluppo della rotta transcaspica. La Banca asiatica d’investimento per le infrastrutture e la Società finanziaria internazionale stanno finanziando in Kazakistan la costruzione di una linea ferroviaria di 75 chilometri che aggira Almaty, per un valore di circa 300 milioni di dollari. Il programma di ammodernamento della rete stradale del Paese vale 1,5 miliardi di dollari.
Sono state inoltre ampliate le capacità dei porti kazaki sul Mar Caspio. Grazie ai progetti realizzati nei porti di Aktau e Kuryk, la loro capacità complessiva è stata portata a 21,6 milioni di tonnellate all’anno. Parallelamente, Azerbaigian e Georgia stanno lavorando per aumentare la capacità del porto di Baku e della ferrovia Baku-Tbilisi-Kars, facilitando il trasporto delle merci verso i mercati della Turchia e dell’Europa.
Nonostante lo sviluppo delle infrastrutture, il volume delle merci trasportate lungo il Corridoio di Mezzo resta relativamente basso. Nel 2024 sono state trasportate 4,5 milioni di tonnellate e nel 2025 4,7 milioni di tonnellate. L’obiettivo per il 2030 è raggiungere 11 milioni di tonnellate.
Per l’Unione europea il Corridoio di Mezzo è importante perché offre un’alternativa alla rotta che dalla Cina passa attraverso la Russia. La Cina, a sua volta, lo considera un’opportunità per diversificare le vie di approvvigionamento verso l’Europa e rafforzare la propria influenza economica in Asia centrale e nel Caucaso meridionale.
Il Corridoio di Mezzo è una rotta commerciale e di trasporto che attraversa diversi Paesi della regione e collega l’Asia all’Europa. Rappresenta un’alternativa ai tradizionali corridoi settentrionale e meridionale.
La rotta parte dalla Cina, attraversa i Paesi dell’Asia centrale e poi il Mar Caspio, l’Azerbaigian, la Georgia e la Turchia, prima di raggiungere l’Europa. Il Corridoio di Mezzo è una rotta terrestre che evita percorsi marittimi più lunghi e collega le regioni orientali dell’Asia, compresa la Cina, con l’Europa.