In Azerbaigian è stato creato un ambiente favorevole agli investimenti. Stabilità, riforme efficaci, un quadro legislativo sviluppato e altri fattori importanti contribuiscono ad aumentare l’attrattività del Paese per gli investitori.
Nelle zone industriali operative in Azerbaigian sono state create condizioni favorevoli e sostenibili per lo sviluppo di una produzione industriale altamente competitiva. I residenti possono operare in aree completamente dotate dallo Stato delle necessarie infrastrutture tecniche e di comunicazione, tra cui elettricità, gas, acqua, strade, telecomunicazioni e altri servizi.
I residenti dei parchi industriali beneficiano di ampie agevolazioni fiscali e doganali. Dalla data di registrazione sono esentati per dieci anni dalle imposte sugli utili, sul patrimonio e sui terreni. Allo stesso tempo, macchinari, attrezzature tecnologiche e impianti importati per finalità produttive sono esenti per dieci anni dall’imposta sul valore aggiunto e dai dazi doganali. Questi e altri fattori favoriscono un flusso stabile di investimenti. Secondo i dati del Comitato statale di statistica, tra gennaio e luglio di quest’anno il volume degli investimenti nel settore non petrolifero e non gasiero dell’Azerbaigian è aumentato in termini reali dell’1,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo 7 miliardi 403,3 milioni di manat.
Accanto all’aumento degli investimenti nel Paese, assumono particolare importanza una selezione più efficace dei progetti, la definizione delle priorità e l’accelerazione della loro realizzazione. Questa esigenza ha portato alla creazione di un nuovo meccanismo istituzionale nella politica degli investimenti dell’Azerbaigian. Con un’ordinanza del Consiglio dei ministri del 1° giugno 2026 è stata istituita una Commissione incaricata di garantire la realizzazione accelerata dei progetti strategici di particolare importanza per l’economia, applicare un approccio unitario alla pianificazione e all’attuazione e rafforzare il coordinamento tra le istituzioni.
L’elenco preliminare dei progetti strategici viene definito dal Ministero dell’Economia, dopodiché la lista dei potenziali progetti è sottoposta alla Commissione. Quest’ultima selezionerà e valuterà i progetti strategici nell’ambito di un meccanismo di «corsia accelerata» sulla base di criteri analitici oggettivi. Ciò dovrebbe ridurre i tempi di realizzazione dei grandi progetti di circa il 30-40%.
Il nuovo meccanismo punta a realizzare i progetti di importanza strategica con un approccio più coordinato e uniforme. I grandi progetti coinvolgono numerosi ambiti e richiedono decisioni rapide e coordinate su uso del suolo, infrastrutture, approvvigionamento energetico, edilizia, ambiente, dogane, fiscalità, trasporti e altre questioni. Per questo nella Commissione sono rappresentati gli organi statali responsabili di economia, finanze, energia, ambiente, giustizia, lavoro, emergenze, agricoltura, sviluppo digitale e trasporti, dogane, urbanistica e altri settori. Una rappresentanza istituzionale così ampia consentirà di esaminare i progetti strategici da diverse prospettive e di coordinare più rapidamente le numerose questioni tra le varie amministrazioni.
Il meccanismo di «corsia accelerata» applicato ai progetti strategici contribuirà quindi a velocizzarne la realizzazione.