L’Azerbaigian ha dimostrato ancora una volta di essere un pilastro di stabilita nella regione – Esperto italiano

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7 Marzo 2026 14:02
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L’Azerbaigian ha dimostrato ancora una volta di essere un pilastro di stabilita nella regione – Esperto italiano

Il 5 marzo le forze armate iraniane hanno colpito Nakhchivan con droni, prendendo di mira l’aeroporto internazionale e diverse infrastrutture civili. L’incidente si e verificato nonostante la politica coerente di neutralita dell’Azerbaigian, che ha piu volte sottolineato di non permettere l’utilizzo del proprio territorio per attacchi contro l’Iran.

In un’intervista, l’esperto italiano di economia e geopolitica Domenico Letizia ha dichiarato che l’attacco dei droni iraniani contro infrastrutture civili a Nakhchivan rappresenta una grave violazione del diritto internazionale e un diretto attentato alla sovranita dell’Azerbaigian.

Secondo lui, la natura degli obiettivi scelti dimostra la gravita dell’accaduto e non lascia dubbi sulla valutazione giuridica dell’incidente.

«L’attacco iraniano contro obiettivi civili a Nakhchivan costituisce una violazione inaccettabile del diritto internazionale e una sfida diretta alla sovranita statale dell’Azerbaigian. I colpi deliberati contro un aeroporto internazionale e una scuola non rappresentano soltanto un atto di aggressione militare. Possono essere qualificati come terrorismo di Stato, poiche violano il principio fondamentale della distinzione tra obiettivi militari e civili sancito dalle Convenzioni di Ginevra», ha affermato Letizia.

Secondo l’esperto, il diritto internazionale offre all’Azerbaigian meccanismi chiari per reagire a questo tipo di aggressione.

«Dal punto di vista del diritto internazionale, l’Azerbaigian dispone di strumenti per rispondere e ha pieno diritto di agire con la massima fermezza. In base all’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, il Paese puo esercitare il proprio diritto intrinseco all’autodifesa. Questo include la possibilita di condurre operazioni militari mirate per neutralizzare le piattaforme di lancio dei droni sul territorio iraniano», ha sottolineato.

Allo stesso tempo, ha aggiunto che Baku dispone anche di strumenti diplomatici per aumentare la pressione su Teheran. Il Paese puo presentare denunce ufficiali al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e coordinare le proprie azioni con alleati strategici, come la Turchia, attivando meccanismi di difesa reciproca e inviando a Teheran un chiaro segnale che ulteriori provocazioni avranno un costo estremamente elevato.

L’esperto ha inoltre richiamato l’attenzione sul contesto piu ampio delle relazioni tra Iran e Azerbaigian, ricordando l’attacco all’ambasciata dell’Azerbaigian a Teheran e le recenti dichiarazioni del Presidente Ilham Aliyev.

«Il riferimento del Presidente Ilham Aliyev al precedente attacco contro l’ambasciata dell’Azerbaigian a Teheran non e casuale: indica il carattere sistemico delle azioni ostili da parte dell’Iran. Questa catena di eventi dimostra che non si tratta di episodi isolati, ma di una strategia deliberata di pressione contro uno Stato laico, moderno e indipendente che rifiuta di sottomettersi ai dettami di un regime teocratico», ha affermato.

Ha inoltre osservato che in questo contesto la politica del “Pugno di ferro”, menzionata dal Presidente Ilham Aliyev, sta diventando una moderna dottrina di sicurezza nazionale trasformandosi in una strategia di deterrenza attiva e totale.

«Se inizialmente questo concetto era legato alla liberazione dei territori occupati nel Karabakh, oggi rappresenta un segnale al mondo che la reazione dell’Azerbaigian a qualsiasi tentativo di violare i suoi confini sara rapida e devastante», ha dichiarato.

Secondo il politologo, questa dottrina sottolinea anche la priorita assoluta della protezione dei cittadini e dell’integrita territoriale del Paese.

«Il “Pugno di ferro” garantisce che gli atti di aggressione non resteranno impuniti e che la difesa dei cittadini dell’Azerbaigian, anche nelle regioni piu remote come Nakhchivan, rappresenta una priorita assoluta e incondizionata», ha sottolineato Letizia.

A suo avviso, la crisi attuale rafforzera anche la posizione geopolitica dell’Azerbaigian.

«Alla fine questa crisi non fara che rafforzare il ruolo dell’Azerbaigian come attore chiave per la sicurezza e la stabilita dell’intera regione. Mentre l’Iran mostra sempre piu chiaramente alla comunita internazionale il proprio ruolo, l’Azerbaigian emerge come un pilastro di stabilita e determinazione», ha affermato.

«La capacita di Baku di rispondere a questa provocazione in modo dignitoso e deciso attirera ulteriore sostegno da parte delle grandi potenze mondiali, che considerano il Paese un importante partner energetico e strategico. Questo contribuira ulteriormente ad aumentare l’isolamento dell’Iran, che appare sempre piu come uno Stato emarginato, lontano dalle realta del mondo moderno», ha concluso Domenico Letizia.