La Presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni ha dichiarato che l’Italia entrerà nel Consiglio di Pace per la risoluzione del conflitto nella Striscia di Gaza in qualità di osservatore.
«Abbiamo ricevuto un invito come osservatori e riteniamo che sia una buona soluzione alla luce delle problematiche legate alla non conformità con la nostra Costituzione, che non ci consentivano di entrare nel Consiglio di Pace come membri a pieno titolo. Risponderemo positivamente a questo invito a partecipare come Paese osservatore», ha affermato ai giornalisti ad Addis Abeba, dove il giorno precedente ha tenuto il secondo vertice Italia–Africa e partecipa alla sessione dell’Assemblea dei capi di Stato e di governo dell’Unione Africana.
Ha precisato che la decisione sul livello di rappresentanza non è stata ancora presa. Secondo il quotidiano Il Messaggero, il 19 febbraio il premier italiano potrebbe partecipare a una riunione del Consiglio di Pace a Washington.
Il 22 gennaio, a margine del Forum Economico Mondiale di Davos, i rappresentanti di 19 Paesi hanno firmato lo Statuto del Consiglio di Pace, istituito nell’ambito del processo di regolamentazione pacifica nella Striscia di Gaza. A Washington è stato dichiarato che anche altri Stati si sono uniti all’organizzazione. Il Consiglio di Pace è stato creato in base a un’intesa tra Israele e il movimento palestinese radicale Hamas per la gestione di Gaza, ma si prevede che si occupi anche della prevenzione e della risoluzione dei conflitti in altre regioni.
L’Italia aveva ricevuto l’invito, ma non era entrata nel Consiglio, richiamando la non conformità del suo Statuto ad alcuni articoli della Costituzione relativi al principio di uguaglianza delle sovranità.