Dopo che l’economia della zona euro ha superato gli shock tariffari provocati dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, continuerà a crescere a un ritmo moderato.
Secondo quanto riferito da Bloomberg, citando Lenta.ru, tale previsione è stata presentata dalla Commissione Europea.
Secondo le stime della CE, il volume della produzione aumenterà dell’1,3 per cento nel 2025, dell’1,2 per cento nel 2026 e dell’1,4 per cento nel 2027. L’inflazione raggiungerà il 2,1 per cento quest’anno e nei due anni successivi rimarrà vicina all’obiettivo del 2 per cento fissato dalla BCE. Si sottolinea inoltre che i Paesi dell’UE sono riusciti a evitare lo scenario peggiore nel commercio.
Si prevede che la Germania possa registrare una crescita dell’1,2 per cento nel 2026 e nel 2027 grazie al piano del cancelliere tedesco Friedrich Merz di investire centinaia di miliardi di euro in infrastrutture e difesa. La Francia, invece, si trova a fronteggiare un’instabilità politica che influirà negativamente sul prodotto interno lordo, il cui aumento nel 2026 sarà inferiore.
Allo stesso tempo, la Commissione Europea prevede un aumento del disavanzo complessivo della zona euro dal 3,1 per cento nel 2024 al 3,4 per cento nel 2027, in parte a causa dell’aumento della spesa per la difesa. Di conseguenza, entro due anni il debito pubblico potrebbe salire a poco più del 90 per cento del PIL.