Presso l’edificio amministrativo del Comitato di Stato della Repubblica dell’Azerbaigian per gli Affari della Diaspora si è svolta una cerimonia solenne intitolata “La nostra Vittoria nel mondo”, dedicata al quinto anniversario della storica vittoria dell’Azerbaigian.
All’evento hanno partecipato la dirigenza e i dipendenti del Comitato, rappresentanti della società civile e dei media, famiglie dei martiri (şehid) e membri della diaspora.
La cerimonia si è aperta con l’esecuzione dell’inno nazionale della Repubblica dell’Azerbaigian e con un minuto di silenzio in memoria dei martiri che hanno sacrificato la loro vita per l’integrità territoriale della Patria.
La prima a prendere la parola è stata Nigar Aliyeva, figlia del martire tenente colonnello Anar Aliyev, che ha condiviso il suo orgoglio in occasione del quinto anniversario della Vittoria. Il presidente del Comitato di Stato per gli Affari della Diaspora, Fuad Muradov, ha sottolineato che, sotto la guida del comandante supremo vittorioso, il presidente Ilham Aliyev, l’esercito azero ha conseguito il più brillante successo della storia del paese, diventando una fonte di orgoglio per tutti gli azeri nel mondo.
Il vicepresidente del Milli Majlis, figura pubblica, dottore in filologia, professore e membro effettivo dell’Accademia Nazionale delle Scienze dell’Azerbaigian, Rafael Huseynov, ha definito la vittoria conseguita nella guerra dei 44 giorni un trionfo della forza spirituale del popolo e un ripristino della giustizia storica.
Sono intervenuti inoltre il capitano Mahur Hamidov, partecipante alla seconda guerra del Karabakh, gli artisti del popolo Fahreddin Manafov e Yalchin Adigozalov, il dottore in storia e professore Mais Amrachov dell’Istituto Storico A. A. Bakichanov, la presidente dell’associazione pubblica “Zäfär” Sevinj Orudzova e l’autore del libro “Viaggio in Karabakh”, Nick Noulis, residente da lungo tempo in Azerbaigian. Nei loro discorsi, tutti hanno sottolineato che la Giornata della Vittoria rappresenta un simbolo di unità e coesione del popolo e dello Stato azero, evidenziando il ruolo esemplare delle famiglie dei martiri e dei veterani nella società.
Durante la manifestazione è stato proiettato il video “La nostra Vittoria nel mondo”, che includeva i discorsi del capo dello Stato, materiali sulle attività delle comunità azere all’estero durante e dopo la guerra, nonché i messaggi di congratulazioni di illustri rappresentanti della diaspora. È stato inoltre presentato il documentario “Lettera a un martire”. A nome della diaspora azera, sono stati consegnati regali ai figli dei martiri e fornite informazioni sul sostegno materiale offerto alle loro famiglie.
È stato sottolineato che il Comitato di Stato per gli Affari della Diaspora, il Fondo per il Sostegno della Diaspora Azera e le comunità azere all’estero prestano costante attenzione alle famiglie dei martiri, offrendo loro sostegno materiale e morale, mentre i figli dei martiri partecipano regolarmente a vari progetti promossi dal Comitato.