Negli ultimi anni, la favorevole posizione geografica dell'Azerbaigian è diventata una delle principali risorse strategiche del Paese. Sotto la guida del Presidente Ilham Aliyev, l'Azerbaigian sta sviluppando in modo coerente un moderno sistema di trasporti che collega Europa e Asia, Asia Centrale e Caucaso meridionale, regione del Caspio e Turchia.
I risultati di questa politica sono già evidenti. L'Azerbaigian è diventato il principale hub di transito della regione e un anello fondamentale nel sistema di collegamenti tra Oriente e Occidente. Il Paese garantisce il movimento stabile di flussi di merci in crescita, mentre le sue infrastrutture di trasporto assumono un'importanza sempre maggiore per il commercio internazionale.
Questa posizione è particolarmente importante in un momento in cui le aziende di tutto il mondo stanno rivedendo le proprie catene di approvvigionamento e cercano rotte affidabili per il trasporto delle merci. Il Corridoio di Mezzo risponde a questa esigenza e l'Azerbaigian occupa una posizione centrale nella sua infrastruttura.
La politica coerente e lungimirante del Presidente Ilham Aliyev ha permesso di creare una base infrastrutturale progettata per sostenere la crescita del transito nel lungo periodo: vengono ampliate le capacità portuali, modernizzate le ferrovie, sviluppati i centri logistici e rafforzati i collegamenti con gli Stati dell'Asia Centrale.
I dati mostrano la portata dei cambiamenti in corso. Nei primi otto mesi del 2026, il volume dei trasporti lungo la Rotta di Trasporto Internazionale Transcaspica è aumentato del 22%. Nello stesso periodo, il traffico di transito in direzione Est-Ovest è cresciuto del 55%. Particolarmente significativa è la dinamica degli ultimi anni: tra il 2022 e il 2025 il volume dei trasporti lungo il Corridoio di Mezzo è aumentato di oltre cinque volte, superando lo scorso anno i 4 milioni di tonnellate.
Cresce anche il segmento dei container. Nel 2025 sono stati trasportati lungo la rotta circa 77 mila TEU, il 36% in più rispetto all'anno precedente. Più di 430 treni container hanno percorso il corridoio. Allo stesso tempo, i tempi di consegna si sono ridotti notevolmente. Oggi il trasporto delle merci lungo la rotta richiede circa 12-15 giorni, quasi la metà rispetto al passato. La dinamica positiva prosegue anche nel 2026. Solo nel primo trimestre, 125 treni container hanno attraversato il Corridoio di Mezzo, il 34,4% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Questi indicatori confermano la crescente domanda per la rotta e la sua capacità di gestire importanti flussi internazionali di merci.
Un ruolo fondamentale in questo sistema è svolto dal Porto Commerciale Marittimo Internazionale di Baku. Attraverso il porto transitano le merci provenienti dall'Asia Centrale via Mar Caspio, che vengono poi inoltrate verso ovest attraverso collegamenti ferroviari e stradali.
Attualmente il porto di Baku dispone di una capacità annua di 15 milioni di tonnellate di merci e 100 mila TEU. Nell'ambito della seconda fase di ampliamento, questi indicatori dovrebbero raggiungere rispettivamente 25 milioni di tonnellate e 500 mila TEU.
Parallelamente viene modernizzata l'infrastruttura ferroviaria. Dopo il completamento dei lavori sulla linea Baku-Tbilisi-Kars, nel 2024 la sua capacità annua è stata portata a 5 milioni di tonnellate.
Cresce anche il traffico container del porto di Baku. Tra gennaio e luglio 2026 è aumentato del 20% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Lo sviluppo delle infrastrutture crea nuove opportunità anche per il settore privato. L'aumento dei flussi di merci accresce la domanda di terminal, magazzini, centri logistici e servizi di movimentazione e stoccaggio. Ulteriori prospettive si aprono nei settori delle assicurazioni sui trasporti, dell'assistenza doganale, dei servizi di intermediazione e dei sistemi digitali di tracciamento.
Il transito sta così creando un intero ecosistema economico e nuove opportunità di investimento.
La crescita dei flussi di merci richiede uno stretto coordinamento tra i Paesi attraversati dalla rotta. Anche in questo campo si registrano progressi significativi.
Nei primi otto mesi del 2026, il traffico merci tra il porto di Baku e i porti del Turkmenistan è aumentato del 34,6%. Con i porti del Kazakistan la crescita è stata del 6%.
In un contesto di aumento dei flussi di merci, i responsabili dei porti di Baku, Aktau, Kuryk, Turkmenbashi, Poti e Batumi hanno discusso l'ulteriore sviluppo del Corridoio di Mezzo. Le parti hanno concordato di rafforzare il coordinamento e rendere i trasporti attraverso il Mar Caspio e il Mar Nero più rapidi e prevedibili.
Si amplia anche il traffico passeggeri. Azerbaigian e Kazakistan prevedono di ripristinare i collegamenti attraverso il Caspio sulla rotta Kuryk-Baku-Kuryk. Le autorità dei trasporti dei due Paesi stanno già lavorando in questa direzione.
La riapertura della rotta darà ulteriore impulso agli scambi turistici e ai contatti commerciali, ampliando al tempo stesso le possibilità offerte dalla direttrice caspica.
Si rafforza inoltre la cooperazione ferroviaria. A febbraio, i responsabili delle ferrovie di Azerbaigian, Georgia, Uzbekistan e Turkmenistan hanno firmato un protocollo quadrilaterale che prevede la digitalizzazione dei processi, lo sviluppo del trasporto merci e l'ulteriore miglioramento del Corridoio di Mezzo.
Il Presidente dell'Uzbekistan Shavkat Mirziyoyev ha inoltre proposto di studiare la possibilità di collegare la ferrovia Baku-Tbilisi-Kars alla linea Cina-Kirghizistan-Uzbekistan attualmente in costruzione.
Si sta così formando gradualmente una vasta rete di trasporti che collega Cina, Asia Centrale, regione del Caspio, Caucaso meridionale ed Europa.
L'importanza dell'Azerbaigian come centro di transito sta progressivamente andando oltre il trasporto delle merci.
La regione del Caspio e l'Asia Centrale dispongono di importanti riserve di petrolio e gas, oltre che di uranio e terre rare. Lo sviluppo di rotte terrestri affidabili amplia le possibilità di accesso di queste risorse ai mercati internazionali.
Allo stesso tempo, l'Azerbaigian, insieme a Kazakistan e Uzbekistan, sta sviluppando il corridoio di energia verde Asia Centrale-Azerbaigian. Il progetto prevede il trasferimento attraverso il Mar Caspio dell'elettricità prodotta da fonti rinnovabili, con la prospettiva di raggiungere successivamente l'Europa.
Lo spazio transcaspico sta quindi diventando un canale non soltanto per le merci tradizionali, ma anche per le risorse energetiche di nuova generazione.
La prossima direttrice di sviluppo è l'infrastruttura digitale.
Il 5 agosto 2026, la sezione sottomarina di 380 chilometri del cavo in fibra ottica transcaspico ha raggiunto la costa del Kazakistan. Il cavo collega Kazakistan e Azerbaigian e crea le condizioni per una connessione digitale diretta ad alta velocità tra l'Asia Centrale e l'Europa.
Questo conferisce una nuova dimensione al Corridoio di Mezzo. Attraverso lo spazio transcaspico iniziano a formarsi rotte non solo per le merci, ma anche per i dati.
Parallelamente si sviluppa il progetto TRIPP, destinato a collegare l'Azerbaigian con Nakhchivan e successivamente con la Turchia attraverso il territorio dell'Armenia. Anche la componente digitale di questa direttrice sta avanzando: l'accordo tra Telecom Armenia e AzerTelecom crea la possibilità di realizzare un collegamento in fibra ottica.
In prospettiva, TRIPP integrerà il Corridoio di Mezzo e rafforzerà ulteriormente il ruolo dell'Azerbaigian come hub regionale dei trasporti e delle comunicazioni digitali.
Tutti questi processi fanno parte di una strategia unitaria che l'Azerbaigian porta avanti con coerenza sotto la guida del Presidente Ilham Aliyev.
Molto prima dell'attuale crescita dell'interesse verso le rotte alternative, il capo dello Stato aveva individuato nello sviluppo delle comunicazioni di trasporto e delle infrastrutture internazionali una delle principali priorità della politica statale.
Oggi la base infrastrutturale creata consente al Paese di accogliere volumi crescenti di merci e garantirne il successivo movimento tra Oriente e Occidente. I progetti di trasporto si sviluppano parallelamente alle iniziative energetiche e digitali.
Si sta così formando un hub di transito multifunzionale che collega diverse direttrici della cooperazione internazionale.
Per gli Stati dell'Asia Centrale significa un accesso più ampio ai mercati mondiali. Per i partner europei, nuove rotte per la fornitura di merci e risorse. Per le imprese, ulteriori opportunità logistiche e di investimento. Per l'Azerbaigian, un ulteriore rafforzamento del proprio ruolo economico e strategico.
Oggi, mentre l'economia mondiale ha particolarmente bisogno di collegamenti stabili e prevedibili, l'Azerbaigian ha già dimostrato di essere in grado di svolgere questa funzione. Sotto la guida del capo dello Stato, il Paese è diventato il principale hub di transito della regione e continua a rafforzare la propria posizione come uno dei più importanti centri di collegamento tra Oriente e Occidente.