La Nuova Agenda Urbana dell’ONU prevede lo sviluppo di città inclusive - Anacláudia Rossbach

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18 Maggio 2026 10:25
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La Nuova Agenda Urbana dell’ONU prevede lo sviluppo di città inclusive - Anacláudia Rossbach

La Nuova Agenda Urbana delle Nazioni Unite prevede lo sviluppo di città inclusive, sostenibili e orientate alle persone.

Lo ha dichiarato la direttrice esecutiva del Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani (UN-Habitat), Anacláudia Rossbach, durante la conferenza stampa ufficiale dedicata all’apertura della 13ª sessione del World Urban Forum (WUF13) a Baku.

Secondo Rossbach, la Nuova Agenda Urbana rappresenta un impegno globale concordato dagli Stati membri dell’ONU durante la conferenza Habitat III tenutasi a Quito nel 2016.

Ha sottolineato che quest’anno gli Stati membri dell’ONU, nell’ambito dell’Assemblea Generale, stanno esaminando i risultati raggiunti negli ultimi dieci anni e discutendo i prossimi passi per il decennio successivo.

“La Nuova Agenda Urbana prevede lo sviluppo di città pianificate nell’interesse delle persone e dell’ambiente, orientate all’inclusività e al principio di ‘non lasciare indietro nessuno’”, ha dichiarato.

Secondo Rossbach, il documento presta particolare attenzione all’integrazione degli insediamenti informali nella pianificazione urbana e allo sviluppo di politiche che tengano conto sia delle esigenze sia delle opportunità di tali territori.

La direttrice esecutiva di UN-Habitat ha inoltre evidenziato che, nell’ambito della Nuova Agenda Urbana, l’abitazione viene considerata un elemento centrale della politica urbana.

Ha anche affermato che il documento riconosce il valore della terra non solo dal punto di vista economico, ma anche in relazione alle sue funzioni sociali ed ecologiche.

Secondo Anacláudia Rossbach, la Nuova Agenda Urbana pone l’accento sulla necessità di un approccio responsabile all’espansione delle città, sul sostegno a uno sviluppo urbano compatto, a una densità edilizia equilibrata e alla creazione di spazi pubblici.

Inoltre, ha sottolineato l’importanza di pianificare le città “con la partecipazione delle donne, per le donne e insieme alle donne”.