In Italia proposta di pagare gli avvocati per il rimpatrio volontario dei clienti immigrati

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19 Aprile 2026 19:29
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In Italia proposta di pagare gli avvocati per il rimpatrio volontario dei clienti immigrati

Gli avvocati in Italia potrebbero ricevere compensi se riusciranno a convincere i loro clienti stranieri a lasciare volontariamente il Paese. Le modifiche al disegno di legge sulla sicurezza saranno esaminate questa settimana alla Camera dei deputati per l’approvazione definitiva, riferisce The Guardian.

La coalizione di governo guidata dalla premier Giorgia Meloni ha stanziato 246 mila euro per l’attuazione di questa iniziativa nel 2026. Per il 2027 e il 2028 si prevede quasi un raddoppio dei fondi. Il compenso sarà corrisposto all’avvocato dopo il ritorno volontario del cliente nel Paese d’origine. L’importo preciso non è indicato nel testo, ma secondo i media locali potrebbe aggirarsi intorno ai 615 euro.

L’idea ha suscitato forti critiche da parte della comunità legale. Il Consiglio nazionale forense ha dichiarato di non essere stato informato della misura e ha invitato il Parlamento a respingerla. L’Unione delle Camere Penali Italiane (UCPI) ha definito la norma contraria alla Costituzione, sottolineando che un avvocato non dovrebbe essere remunerato per ottenere un risultato favorevole allo Stato. Il suo compito è difendere il cliente mantenendo piena indipendenza.

Anche l’Associazione nazionale magistrati (ANM) ha avvertito che incentivi finanziari legati all’esito delle procedure migratorie potrebbero compromettere l’efficacia della tutela giudiziaria. Il disegno di legge prevede inoltre la revoca del diritto dei migranti all’assistenza legale gratuita nei ricorsi contro le decisioni di espulsione.