Le autorita italiane hanno definito la nave cisterna russa Arctic Metagaz, precedentemente attaccata da imbarcazioni senza equipaggio ucraine al largo di Malta, una «bomba a orologeria carica di gas».
Lo riporta l’emittente CNN, citando un rappresentante del Ministero degli Affari Esteri italiano che ha partecipato a una riunione straordinaria dei ministri, guidata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dedicata a questa situazione.
Sebbene l’incidente sia avvenuto in acque internazionali, il governo italiano teme che il vento possa spingere la nave verso il territorio del Paese. Le autorita di Malta e dell’Italia hanno inviato rimorchiatori e mezzi per contrastare un eventuale inquinamento e sono pronte a intervenire se necessario.
Le autorita maltesi hanno inoltre incaricato una squadra specializzata di soccorso marittimo per determinare se il tanker possa essere rimorchiato in sicurezza verso un porto oppure se sia necessario affondarlo in mare.
Il Fondo mondiale per la natura (WWF) ha lanciato un avvertimento sui possibili rischi ambientali, in particolare nel caso di affondamento della nave.
«Una possibile fuoriuscita potrebbe provocare incendi, nubi criogeniche estremamente pericolose per la fauna marina, nonche un inquinamento esteso e duraturo dell’acqua e dell’atmosfera», si legge nella dichiarazione.
Si ricorda che all’inizio di marzo la nave cisterna Arctic Metagaz, battente bandiera russa e carica di GNL proveniente da Murmansk, ha preso fuoco vicino alle acque territoriali di Malta dopo quello che la parte russa definisce un attacco di droni navali ucraini provenienti dalla costa libica. Tutti i membri dell’equipaggio, 30 cittadini russi, sono stati salvati.