In Europa è stato accolto con favore l'accordo tra Stati Uniti e Iran

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15 Giugno 2026 10:32
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In Europa è stato accolto con favore l'accordo tra Stati Uniti e Iran

La Commissione europea accoglie con favore l'accordo raggiunto tra Stati Uniti e Iran, sottolineando che la priorità assoluta deve essere la sua rapida e piena attuazione da parte di tutte le parti coinvolte.

Lo afferma una dichiarazione ufficiale della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, rilasciata in seguito al raggiungimento dell'intesa tra Washington e Teheran.

«Accolgo con favore l'accordo raggiunto tra Stati Uniti e Iran grazie ai prolungati sforzi diplomatici di numerosi partner. Ora la priorità è la sua rapida e completa attuazione da parte di tutte le parti», si legge nella dichiarazione.

Secondo la presidente della Commissione europea, l'accordo dovrebbe consentire l'immediata riapertura dello Stretto di Hormuz, evidenziando al contempo la necessità di ripristinare la libertà di navigazione senza l'imposizione di dazi. Von der Leyen ha sottolineato che questo sviluppo è di grande importanza sia per la stabilità regionale sia per l'economia globale, poiché potrebbe aprire la strada a negoziati più ampi sulla pace e la sicurezza in Medio Oriente.

La presidente ha inoltre affermato che l'accordo dovrebbe portare, in ultima analisi, alla cessazione dei programmi nucleari e missilistici balistici dell'Iran, nonché delle sue attività considerate destabilizzanti nella regione.

Tuttavia, i vertici dell'Unione europea sottolineano che una pace duratura in Medio Oriente rimane irraggiungibile finché il Libano continua a essere coinvolto nel conflitto. Per questo motivo, Bruxelles invita tutte le parti a rispettare la sovranità e l'integrità territoriale del Libano attraverso un autentico cessate il fuoco.

«L'Europa rinnova il suo appello a tutte le parti affinché rispettino la sovranità e l'integrità territoriale del Libano e garantiscano un vero cessate il fuoco», ha dichiarato von der Leyen.

La Commissione europea ha inoltre evidenziato una importante lezione geopolitica emersa dalla crisi, osservando che la dipendenza energetica è stata nuovamente utilizzata come strumento di pressione. Per ridurre questa vulnerabilità, l'Unione europea intende concentrarsi sulla diversificazione delle rotte di approvvigionamento e sullo sviluppo di corridoi di esportazione alternativi, al fine di diminuire la dipendenza dal punto critico rappresentato dallo Stretto di Hormuz.

La questione sarà discussa durante il prossimo vertice del G7 a Évian insieme ai partner dei Paesi del Golfo e del più ampio Medio Oriente.