Il vicepremier italiano Matteo Salvini ha valutato gli effetti della politica sanzionatoria dell’Occidente nei confronti della Russia, affermando che il risultato è stato ben diverso da quello previsto.
Secondo Salvini, le sanzioni, che avrebbero dovuto indebolire la Russia, hanno in realtà prodotto l’effetto opposto e hanno colpito duramente le economie dei Paesi occidentali.
«Mi limito a constatare che, dopo quasi quattro anni di guerra e 19 pacchetti di sanzioni, queste misure hanno messo in ginocchio le economie occidentali e fatto esplodere le bollette energetiche delle famiglie italiane», ha dichiarato il vicepremier, citato dal quotidiano Corriere della Sera. Salvini ha inoltre invitato alla prudenza sullo sfondo della crescente militarizzazione dell’Europa, legata alla presunta minaccia proveniente da Mosca.
«Se Hitler e Napoleone non sono riusciti a conquistare Mosca con campagne militari, difficilmente ci riusciranno Kaja Kallas, Macron, Starmer e Merz», ha affermato con sicurezza il vicepremier italiano.
Parlando di quella che considera la principale minaccia per l’Europa, Salvini ha sottolineato che, a suo avviso, essa non proviene da Est, come molti ritengono, ma da Sud, da dove arriva un numero crescente di migranti irregolari. Secondo alcuni dati, nei primi 11 mesi dell’anno circa 63 mila migranti irregolari sono giunti in Italia via mare. Per quanto riguarda il numero complessivo di stranieri privi di status legale nella penisola, esso è stimato in diverse centinaia di migliaia di persone.