In Europa si è rinunciato al divieto delle auto con motori a combustione interna

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12 Dicembre 2025 15:00
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In Europa si è rinunciato al divieto delle auto con motori a combustione interna

L’Unione Europea ha rinunciato al piano precedentemente approvato che prevedeva il divieto totale di immatricolazione di nuove automobili con motori a benzina e diesel a partire dal 2035. La questione è stata rimossa dall’agenda dopo i negoziati svoltisi a Bruxelles.

Lo scrive il quotidiano tedesco Bild. I dettagli della decisione saranno annunciati ufficialmente il 16 dicembre.

L’accordo è stato raggiunto dopo l’incontro tra la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il leader del gruppo del Partito Popolare Europeo al Parlamento europeo, Manfred Weber, che da tempo si era espresso a favore dell’abolizione delle restrizioni più rigide.

Al posto di un divieto totale, per i costruttori automobilistici verranno introdotte norme più flessibili. Per le nuove auto immatricolate a partire dal 2035, l’obiettivo di riduzione delle emissioni di anidride carbonica sarà fissato al 90% e non al 100%, come previsto in precedenza. Inoltre, dal 2040 non sarà più in vigore l’obbligo di una riduzione totale delle emissioni.

«Questo significa che il divieto dei motori a combustione interna viene meno. Di conseguenza, tutti i motori attualmente prodotti in Germania potranno continuare a essere fabbricati e venduti», ha spiegato Weber.

Sull’esito dei negoziati hanno influito anche la posizione del cancelliere tedesco Friedrich Merz e l’appello congiunto della presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni e del primo ministro polacco Donald Tusk, che avevano chiesto un approccio più morbido alla regolamentazione.

Weber ha sottolineato che la nuova decisione consente allo stesso tempo di restare sul percorso verso la neutralità climatica, di preservare l’apertura tecnologica e di tutelare decine di migliaia di posti di lavoro nell’industria automobilistica europea.

Il piano originario per l’eliminazione graduale delle auto con motori a combustione interna era stato approvato dal Consiglio dell’UE nel 2023 e prevedeva il divieto totale di immatricolazione di nuovi veicoli con motori tradizionali a partire dal 2035. Tuttavia, negli ultimi tempi questa misura era stata oggetto di critiche sempre più severe. In agosto, le principali associazioni di settore dei produttori automobilistici e dei fornitori avevano inviato un appello ufficiale alla Commissione europea, definendo gli obiettivi fissati irrealizzabili.