Scontro al Parlamento Ue dopo il rifiuto del minuto di silenzio per Charlie Kirk

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11 Settembre 2025 19:30
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Scontro al Parlamento Ue dopo il rifiuto del minuto di silenzio per Charlie Kirk

La morte di Charlie Kirk, influencer conservatore statunitense e stretto alleato di Donald Trump, ha avuto eco anche a Strasburgo, dove giovedì il Parlamento europeo è stato teatro di tensioni tra i deputati della destra radicale e la presidenza dell’aula, lo riporta Info Punto, citata da Euronews.

Kirk, 31 anni, è stato colpito da un proiettile al collo mentre parlava in un campus universitario nello Utah ed è morto poche ore dopo in ospedale. Il suo assassinio ha scatenato condoglianze da parte di Trump e di diversi leader europei. Giorgia Meloni lo ha definito “una ferita profonda per la democrazia”, mentre la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ha parlato di “assassinio orribile”.

L’omicidio ha innescato reazioni forti nell’estrema destra europea. Nigel Farage ha denunciato “limiti pericolosi alla libertà di parola”, mentre Marion Maréchal (Idl/Ecr) ha accusato la sinistra radicale di voler portare l’Europa verso una “guerra civile”, evocando recenti episodi di violenza politica in Francia.

La tensione si è spostata nell’aula plenaria quando l’eurodeputato svedese Charlie Weimers ha chiesto un minuto di silenzio in memoria di Kirk. La vicepresidente Katarina Barley lo ha negato, spiegando che Metsola aveva già respinto la richiesta, poiché tali omaggi vanno decisi in apertura di seduta su proposta dei gruppi politici.

La decisione ha provocato proteste da parte di deputati vicini a Viktor Orbán, che hanno accusato il Parlamento di aver reso onore a George Floyd ma non a Kirk. Sui social, alcuni hanno rilanciato lo slogan “Io sono Charlie”, richiamando l’attentato a Charlie Hebdo del 2015.