In Azerbaigian si celebra la Giornata della Vittoria

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8 Novembre 2025 00:01
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In Azerbaigian si celebra la Giornata della Vittoria

Oggi, 8 novembre, in Azerbaigian si celebra la Giornata della Vittoria.

In conformità con il decreto “Sull’istituzione della Giornata della Vittoria nella Repubblica dell’Azerbaigian”, firmato dal Presidente Ilham Aliyev il 3 dicembre 2020, ogni anno l’8 novembre viene celebrata questa importante ricorrenza nazionale.

Il 27 settembre 2020, in risposta a una provocazione su larga scala da parte delle forze armate armene lungo la linea del fronte, l’esercito azero ha lanciato un’operazione di controffensiva, successivamente denominata “Pugno di Ferro”. Con la conclusione della Guerra Patriottica di 44 giorni, è finita l’occupazione quasi trentennale dei territori azeri e l’integrità territoriale del Paese è stata pienamente ristabilita.

La liberazione, l’8 novembre, della perla del Karabakh – la città di Shusha – tanto cara a ogni azero, ha avuto un ruolo decisivo nell’esito della guerra, costringendo la leadership politico-militare del nemico a riconoscere la sconfitta e a cessare le ostilità.

L’operazione per la liberazione di Shusha resterà per sempre nella storia. Shusha, considerata la corona e il cuore pulsante del Karabakh, è una fortezza naturale: era impossibile entrare in città con carri armati o armi pesanti. C’erano due opzioni per conquistare la città: la prima prevedeva attacchi aerei e bombardamenti di artiglieria, che però avrebbero causato gravi distruzioni; il comando optò per la seconda, ovvero il combattimento corpo a corpo. I valorosi soldati e ufficiali dell’esercito azero, armati leggermente, attraversarono fitte foreste, rocce e montagne, sconfiggendo il nemico in duri scontri ravvicinati.

Considerando il significato storico della città di Shusha e della sua liberazione, questa vittoria senza precedenti – simbolo della determinazione e della forza del popolo azero – rappresenta un traguardo di eccezionale importanza per lo sviluppo e il prestigio dello Stato. La Giornata della Vittoria viene celebrata solennemente ogni anno l’8 novembre.

Il 10 novembre 2020, il Presidente dell’Azerbaigian, il Primo Ministro dell’Armenia e il Presidente della Russia hanno firmato una dichiarazione che prevedeva la cessazione totale delle ostilità nella zona del conflitto. In base a tale accordo, Aghdam è stato liberato il 20 novembre, Kelbajar il 25 novembre e Lachin il 1º dicembre, senza alcuno spargimento di sangue o perdite umane. La vittoria militare dell’Azerbaigian ha così costretto l’Armenia alla resa.

Dopo la Guerra Patriottica di 44 giorni, il Presidente Ilham Aliyev ha proposto all’Armenia di instaurare una pace duratura nella regione. Tuttavia, l’Armenia ha rifiutato la mano tesa dell’Azerbaigian e ha continuato a compiere atti terroristici e provocazioni nei territori azeri. In risposta, l’Azerbaigian ha avviato operazioni antiterroristiche locali che, in meno di 24 ore, hanno costretto i separatisti armeni alla resa di fronte alla potenza dell’esercito azero.

Di conseguenza, le unità delle forze armate armene e le formazioni armate illegali hanno deposto le armi, abbandonato le loro posizioni e sono state completamente disarmate. Il regime illegale in Karabakh è stato smantellato, i principali leader separatisti sono stati arrestati e l’Azerbaigian ha ripristinato pienamente la sua sovranità su tutto il territorio nazionale.